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L'ASSISTENZA TECNICA NEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO CATASTALE

Per effetto dell’art. 37, comma 6, del DL 6.7.2011 n. 98 convertito nella L. 15.7.2011 n. 111, anche nel processo tributario è stato introdotto il contributo unificato atti giudiziari, disciplinato dal DPR 30.5.2002 n. 115 (Testo unico delle spese di giustizia), che, di conseguenza, sostituisce l’imposta di bollo.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Inoltre, ulteriori specificazioni sono state fornite con la Direttiva 14 dicembre 2012, n. 2/DGT del Ministero dell’Economia e delle Finanze -Contributo unificato nel processo tributario - risposte ai quesiti.–

Le nuove disposizioni sul contributo unificato si applicano ai ricorsi notificati dal 7/7/2011, con la conseguenza che, per i ricorsi notificati prima di tale data, continuano ad operare le norme sull’imposta di bollo.

Con l’avvento del contributo unificato, muta radicalmente la tassazione degli atti del contenzioso tributario. Nel sistema dell’imposta di bollo, occorreva, in linea generale, applicare un bollo per ogni atto processuale, dal ricorso sino alla richiesta di copia della sentenza ad uso notifica, mentre nel sistema del contributo unificato occorre pagare detto contributo una sola volta per ciascun grado di giudizio.

Anche le modalità di pagamento cambiano notevolmente: infatti, il bollo andava applicato nell’originale del ricorso notificato alla controparte e sugli altri atti processuali, mentre il contributo unificato può essere versato, tramite varie modalità, prima della costituzione in giudizio, in modo da poter depositare, unitamente al ricorso e ai documenti allegati, la prova del versamento.

Il controllo in merito al pagamento del contributo unificato è posto in capo ai funzionari delle segreterie delle Commissioni tributarie.

È molto importante rammentare che, con le nuove modalità operative, oltre al versamento del contributo unificato e al deposito della relativa attestazione di versamento, il difensore deve:


  • in calce al ricorso, apporre sempre la dichiarazione di valore della causa;

  • indicare il numero di codice fiscale della parte, il proprio numero di fax e la casella PEC, pena la maggiorazione della metà del contributo.


Tuttavia, ogni irregolarità sul contributo unificato, quindi dall’omesso/insufficiente versamento alla mancata dichiarazione di valore della causa, non comporta alcuna pregiudizio processuale, ma solo conseguenze sanzionatorie.

In altri termini, all’atto della costituzione in giudizio, la segreteria della Commissione, se ritiene, può invitare il difensore a integrare il contributo unificato, oppure dare il via alla procedura di irrogazione delle sanzioni ... _OMISSIS_ ...