L'estinzione dei reati negli abusi paesaggistici
TITOLO PAESAGGISTICO --> ABUSI PAESAGGISTICI --> REATI --> ESTINZIONE

Decorso inutilmente il termine dei 180 giorni di cui all'art 181, comma 1 quater del d. lgs. n. 42 del 2004, è da ritenere che non trovi applicazione l’istituto del silenzio–assenso, in carenza di una specifica indicazione legislativa, che qui manca, “accostata” alla perentorietà del termine, fermo rimanendo che l’interessato potrà azionare i rimedi, amministrativi e giurisdizionali, stabiliti dall’Ordinamento, con particolare riguardo al ricorso avverso il silenzio–inadempimento.

In tema di protezione delle bellezze naturali, il rilascio postumo dell'autorizzazione paesaggistica da parte dell'autorità preposta alla tutela del vincolo non estingue il reato previsto dal D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181. L'autorizzazione paesaggistica in sanatoria estingue il reato di cui all'art. 181 cit. solo se espressamente rilasciat... _OMISSIS_ ...peciale procedura di cui al D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 1-quater e non ammette equipollenti, non potendo così accordare alcun effetto sanante al nulla osta dell'autorità preposta alla tutela del vincolo.

La declaratoria di estinzione del reato paesaggistico di cui al D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 2 per prescrizione impedisce la pronuncia da parte del giudice penale dell'ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi a spese del condannato, previsto per il reato suddetto: esso infatti va obbligatoriamente emesso con la sentenza di condanna o con sentenze a questa equiparate (come la sentenza di applicazione della pena su accordo delle parti e, in tal caso, pure in difetto di accordo, o il decreto penale di condanna), in quanto si tratta di statuizioni obbligatorie e sottratte alla disponibilità delle parti, con la conseguenza che, in mancanza dell'emanazione di una sentenza di tal genere, l'ordine di rimessione in pr... _OMISSIS_ ... o, se disposto, va revocato.

La concessione rilasciata a seguito di accertamento di conformità (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 36) estingue i reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, ma non i reati paesaggistici previsti dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, che sono soggetti ad una disciplina difforme e differenziata, legittimamente e costituzionalmente distinta, avente oggettività giuridica diversa, rispetto a quella che riguarda l'assetto del territorio sotto il profilo edilizio.

Il provvedimento di sanatoria che non accerti la compatibilità paesaggistica dell'intervento, limitandosi ad affermarne la futura compatibilità, a condizione che siano attuati determinati lavori di ripristino, non può produrre sul reato l'effetto estintivo previsto dall'art. 181, comma 1-ter, d.lgs. 42/2004.

L’autorizzazione paesaggistica in sanatoria ex art. 181, co. 1ter, d.lgs. 42/04, può essere chiesta sol... _OMISSIS_ ...o impatto ambientale.