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URBIUM 6/2015

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica


titolo: URBIUM 6/2015
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: edilizia e urbanistica
data: Novembre-Dicembre 2015
testo in formato: pdf  
pagine: 218 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 371 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 253
isbn: 978-88-6907-156-0
sigla: URB30
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.
LA COSTRUZIONE O IL POSIZIONAMENTO DI CANNE FUMARIE È SUBORDINATO A DIA SEMPLICE, POICHÉ ESSE SONO ASSIMILATE A VOLUMI TECNICI

SE IL PROPRIETARIO NON È DIRETTO RESPONSABILE DELL'ABUSO EDILIZIO, IL COMUNE NON PUÒ APPLICARE LA SANZIONE DELL'ACQUISIZIONE DELL'AREA

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA PRODUTTIVO A TERZIARIO O RESIDENZIALE È URBANISTICAMENTE RILEVANTE ED È SOGGETTO A CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

VETRATE, INFISSI IN ALLUMINIO E COPERTURE IN MATERIALE TRASPARENTE HANNO NATURA PRECARIA IN QUANTO FACILMENTE RIMUOVIBILI DALLA PARTE MURARIA DELL'IMMOBILE

IL POSIZIONAMENTO DELL'EDIFICIO SU AREA TOTALMENTE DIVERSA DA QUELLA DELLA CONCESSIONE EDILIZIA DEVE ESSERE QUALIFICATO COME VARIANTE ESSENZIALE

IL TERMINE DECADENZIALE DI 60 GIORNI PER IMPUGNARE IL PERMESSO DI COSTRUIRE DECORRE, OLTRE CHE DALLA PUBBLICAZIONE NELL'ALBO PRETORIO, DALL'ESPOSIZIONE NEL CANTIERE DEL CARTELLO CON I SUOI ESTREMI

PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA, VA VALUTATA LA CONFORMITÀ URBANISTICA DELL'OPERA AL MOMENTO DI ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO CHE NE DEFINISCE L'ISTANZA

UN ABUSO EDILIZIO COMPOSTO DA DIVERSE OPERE L'UNA FUNZIONALE ALL'ALTRA CONFIGURA UN'UNICA ATTIVITÀ DI TRASFORMAZIONE EDILIZIA OD URBANISTICA

PER LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SULLE DOMANDE DI CONDONO EDILIZIO È NECESSARIA LA COMPLETEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE SUI REQUISITI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI

NEL CONDONO DI INTERVENTI EDILIZI EX LEGE 326/2003, LA REGIONE HA SOLO IL COMPITO DI VERIFICARE LA COMPATIBILITÀ DELLE OPERE DA SANARE CON LE FINALITÀ DI TUTELA DEL VINCOLO

LA TIPOLOGIA 1 DI ABUSO EX ALL. 1 DEL D.L. 269/2003 NON È SOVRAPPONIBILE ALLA NOZIONE LEGISLATIVA DI "NUOVA COSTRUZIONE" DI CUI AL T.U. EDILIZIA

IN PRESENZA DI ABUSO EDILIZIO, IL COMUNE NON HA ALCUN OBBLIGO DI VERIFICARNE LA SANABILITÀ PRIMA DI EMANARE L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

LA RICOSTRUZIONE SU RUDERI O SU UN EDIFICIO GIÀ DEMOLITO È NUOVA OPERA SOGGETTA ALLE REGOLE EDILIZIE E PAESISTICO-AMBIENTALI VIGENTI AL MOMENTO DELLA RIEDIFICAZIONE

NUOVA COSTRUZIONE: NON PUÒ DECORRERE IL TERMINE NECESSARIO ALL'ACQUISTO PER USUCAPIONE DEL DIRITTO AL MANTENIMENTO DELLA COSTRUZIONE NELLA POSIZIONE IN CUI SI TROVA

NON PUÒ APPLICARSI LA DISCIPLINA DELLE VEDUTE NEL CASO DI INTERFERENZA TRA LA NATURA E LA FUNZIONE DEL FONDO SERVENTE E LA SUA CONTITOLARITÀ IN CAPO A PIÙ PROPRIETARI

DISTANZE TRA FABBRICATI: LA FACOLTÀ DEL PREVENUTO DI CHIEDERE LA COMUNIONE FORZOSA DEL MURO NON È IMPEDITO SE SUL MURO CHE SI VUOLE RENDERE COMUNE SIANO APERTE VEDUTE

PER MOTIVARE IL PARERE CONTRARIO ALLA SANATORIA DI OPERE ABUSIVE, ALLA C.E.I. BASTA RILIEVARE CHE VIENE IMPEDITO IL CORRETTO INSERIMENTO NELLA ZONA OGGETTO DI TUTELA

IL DINIEGO DI CONDONO EDILIZIO È ESPRESSIONE DI UN POTERE VINCOLATO E NON PUÒ QUINDI CONFIGURARE DISPARITÀ DI TRATTAMENTO IN CASI ANALOGHI

SE LE OPERE EDILIZIE ABUSIVE RISULTANO REALIZZATE DA TEMPO, NON È NECESSARIA LA SOSPENSIONE DEI LAVORI E IL COMUNE PUÒ PROCEDERE ALLA DEMOLIZIONE

NEL CALCOLO DELLE DISTANZE TRA COSTRUZIONI VANNO COMPUTATE LE SPORGENZE CHE PER IL LORO CARATTERE STRUTTURALE E FUNZIONALE SONO VERI E PROPRI AGGETTI

IL DEPOSITO SU UN SUOLO PRIVATO DI ROULOTTE, CONTAINER O SIMILI È URBANISTICAMENTE RILEVANTE SE L'INSTALLAZIONE NON RISULTA PRECARIA

IL TERMINE DECENNALE DI PRESCRIZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E DEI CONTRIBUTI DI COSTRUZIONE DECORRE DAL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI EX ART. 14 T.U. EDILIZIA È RIFERITO SOLO AI LIMITI DI DENSITÀ, ALTEZZA E DISTANZA TRA I FABBRICATI

UNA VARIANTE AL PIANO DI LOTTIZZAZIONE CHE INCREMENTA IL CARICO URBANISTICO CON OPERE SOTTOPOSTE A VIA IN QUANTO GRANDI ATTRATTORI DI TRAFFICO, NON È ESONERABILE DA VAS

NON È CONTRADDITTORIO IL P.R.G. CHE POTENZIA L'IDENTITÀ TURISTICA DI UN CENTRO ABITATO RIDUCENDO CONTESTUALMENTE LE VOLUMETRIE RESIDENZIALI

LA CONCESSIONE EDILIZIA È NECESSARIA PER LA POSA DI BARACCHE E/O PREFABBRICATI DI NATURA NON PRECARIA, DESTINATI A DARE UN'UTILITÀ PROLUNGATA NEL TEMPO

MINI SANATORIA AMBIENTALE EX ART. 167 C. 4 D.LGS. 42/2004: LA PRESENTAZIONE DI APPOSITA ISTANZA È UN PRESUPPOSTO FONDAMENTALE

NON È LESIVA DEL DECORO ARCHITETTONICO DI UN EDIFICIO UNA MODIFICA COMPIUTA DA UN CONDOMINO QUANDO SUSSISTE DEGRADO A CAUSA DI PREESISTENTI INTERVENTI MODIFICATIVI

IN AREA ASSOGGETTATA A VINCOLO PAESAGGISTICO VANNO DEMOLITE ANCHE LE OPERE PERTINENZIALI O PRECARIE OVE PRIVE DI AUTORIZZAZIONE PAESISTICA

LA DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI EX ART. 5 DEL D.L. N. 70/2011 PRESUPPONE LA COMPRESENZA NECESSARIA DEL DEGRADO URBANO E DELLA DISMISSIONE

NEGLI INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO NON È AMMESSA LA REALIZZAZIONE DI NUOVE SUPERFICI E VOLUMETRIE

LE PERTINENZE, NON AVENDO DESTINAZIONE AUTONOMA E DIVERSA DAL SERVIZIO DELLA COSA PRINCIPALE, NON DEVONO AVERE PROPRIO VALORE DI MERCATO, CUBATURA O VOLUME

IL PREVENUTO PUÒ EDIFICARE IN ADERENZA ALLA COSTRUZIONE REALIZZATA DAL PREVENIENTE IN PROSSIMITÀ DEL CONFINE PREVIO VERSAMENTO DELL'INDENNITÀ PER L'OCCUPAZIONE DEL TERRENO DEL VICINO

ATTI DI PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E DIRETTIVA UE 2006/123: VA VERIFICATO SE HANNO FINALITÀ DI ASSETTO DEL TERRITORIO O REGOLINO IL MERCATO DEI SERVIZI

IL TERMINE DECENNALE DI EFFICACIA DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE È CONNESSO ALLA DURATA MASSIMA ORDINARIA DEI PIANI ATTUATIVI: ALLA SCADENZA SI DEVE PROCEDERE AD UNA NUOVA PIANIFICAZIONE

L'APPARENZA DELLA SERVITÙ IMPLICA LA PRESENZA DI SEGNI VISIBILI DI OPERE PERMANENTI CHE RENDANO EVIDENTE LA STABILITÀ E NON PRECARIETÀ DELL'ONERE

L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'IMMOBILE ABUSIVO AL PATRIMONIO DEL COMUNE CONSEGUE AUTOMATICAMENTE ALLA MANCATA DEMOLIZIONE, INDIPENDENTEMENTE DALLA NOTIFICA ALL'INTERESSATO

IL BENEFICIO TRIBUTARIO DI CUI ALLA L. 388/2000, ART. 33, COMMA 3 SPETTA PER L'IMMOBILE INSERITO IN PIANO PARTICOLAREGGIATO ANCHE PRIMA DELLA STIPULA DELLA CONVENZIONE ATTUATIVA CON IL COMUNE

PER LA SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE PER AVVENUTA PRESENTAZIONE DI DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO VANNO ACCERTATE IN PARTICOLARE: L'INSUSSISTENZA DI CAUSE DI NON CONDONABILITÀ ASSOLUTA DELL'OPERA, L'AVVENUTA EMISSIONE DI SANATORIA TACITA

NEL CASO DI SOGGETTO CONDANNATO PER ILLECITO EDILIZIO, LA DEMOLIZIONE DELLE OPERE ABUSIVE NON PUÒ ESSERE PRESCRITTA CON L'AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE

PREFABBRICATI: PUÒ SUSSISTERE REATO URBANISTICO ANCHE SE LA STRUTTURA NON SIA ANCORATA SALDAMENTE AL SUOLO, SE IL MANUFATTO APPARE DESTINATO A SODDISFARE ESIGENZE DURATURE DEL PROPRIETARIO

LA COMPARTECIPAZIONE DI UN CONIUGE NEL REATO EDILIZIO MATERIALMENTE COMMESSO DALL'ALTRO NON PUÒ ESSERE DESUNTA SOLO DALLA MERA QUALITÀ DI COMPROPRIETARIO

SUSSISTE IL DELITTO DI CUI AL D.LGS. N. 42 DEL 2004, ART. 181 SE I LAVORI INIZIATI PRIMA DELLA MODIFICA EX DLGS 157/2006, PROSEGUONO OLTRE LA SUA ENTRATA IN VIGORE

NON PUÒ ESSERE PERTINENZA AI FINI EDILIZI LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO VOLUME, SU UN'AREA DIVERSA ED ULTERIORE RISPETTO A QUELLA GIÀ OCCUPATA DAL PRECEDENTE EDIFICIO

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SUCCESSIVA ALL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE NON SANA L'ABUSO EDILIZIO

IL MANUFATTO PRIVO DI FONDAZIONI NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO NUOVA COSTRUZIONE SE COSÌ DISPONE IL REGOLAMENTO COMUNALE

IL COMUNE NON PUÒ ORDINARE LA DEMOLIZIONE SE IL GIUDICE PENALE STA GIÀ ACCERTANDO QUALI INTERVENTI SONO ABUSIVI

PER DIMOSTRARE L'EPOCA DI REALIZZAZIONE DI UN FABBRICATO LE CARTOGRAFIE PREVALGONO SU OGNI ALTRO ELEMENTO

PER RECEDERE DA UNA CONVENZIONE URBANISTICA NON OCCORRE L'ATTO PUBBLICO

LA CONVENZIONE URBANISTICA PUÒ AVERE EFFETTI REALI E NON MERAMENTE OBBLIGATORI

IL COMUNE NON PUÒ NEGARE LA RESTITUZIONE DEI CONTRIBUTI A CAUSA DELLA MANCATA PRODUZIONE DI UN CERTIFICATO AMMINISTRATIVO

IN BASE ALLA LEGGE N.111/2011, LA DIA E LA SCIA NON COSTITUISCONO PROVVEDIMENTI TACITI DIRETTAMENTE IMPUGNABILI

LEGITTIMA LA DEMOLIZIONE DI COSTRUZIONI ANTE LEGGE URBANISTICA FUORI DAL CENTRO ABITATO IN ASSENZA DI TITOLO EDILIZIO, SE L'OBBLIGO È PREVISTO DAI REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI

APPROVATE DALLA GIUNTA COMUNALE LE SOLE VARIANTI CHE NON INCIDONO SUL DIMENSIONAMENTO GLOBALE DEL PRG

LA VALUTAZIONE DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA AVVIENE NEL MOMENTO DI ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI SANATORIA

LA DIFFORMITÀ DI UN'OPERA DALLE PREVISIONI DEGLI STRUMENTI URBANISTICI NON È DI PER SE CAUSA OSTATIVA DELLA SANATORIA

AGGRAVAMENTO DELL'ONERE MOTIVAZIONALE DELL'ORDINANZA DEMOLITORIA LADDOVE SIA DECORSO UN NOTEVOLE LASSO DI TEMPO DALL'ABUSO

LA DISTANZA DI DIECI METRI DALLA PARETE FINESTRATA NON È DEROGABILE CON PATTUIZIONE TRA CONFINANTI

IL PROVVEDIMENTO DI DECADENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE È UN ATTO VINCOLATO CHE NON RICHIEDE LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

IL PARERE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA ALLA TUTELA DEL VINCOLO NON PUÒ SOSTITUIRE QUELLO DELL'ENTE PARCO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA SOFFITTA AD ABITAZIONE RICHIEDE IL PREVIO RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

È ILLEGITTIMO IL DINIEGO PAESAGGISTICO CHE FA LEVA UNICAMENTE SULLA PREFERENZA PER LA CONSERVAZIONE DELLO STATO DI FATTO

IL SEQUESTRO DEL CANTIERE E IL RITARDO DELLA P.A. NEL RILASCIARE UNA CONCESSIONE DEMANIALE LEGITTIMANO LA PROROGA DI ULTIMAZIONE LAVORI

LA RECINZIONE CHE NON DETERMINA UNA SIGNIFICATIVA TRASFORMAZIONE URBANISTICA PRESENTA NATURA PERTINENZIALE

L'OMESSA NOTIFICA ALL'INTERESSATO DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO DI MANCATA DEMOLIZIONE NON HA EFFICACIA INVALIDANTE

UNA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE CHE NON RISPETTI LA SAGOMA DELL'EDIFICIO PREESISTENTE È UN INTERVENTO DI NUOVA COSTRUZIONE E NON DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

IL COMUNE PUÒ INDIVIDUARE AL PROPRIO INTERNO IL RESPONSABILE DELLA VAS NECESSARIA PER I PROPRI PIANI

È LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO EDILIZIO CONSEGUITO CON NON VERITIERA RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI: NON C'È AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

LA CONCESSIONE IN SANATORIA È ILLEGITTIMA SE IN SEDE PENALE È ACCERTATA LA FALSITÀ DELLA DICHIARAZIONE SULL'EPOCA DI REALIZZAZIONE DELL'OPERA CONDONATA

GLI INTERVENTI INCENTIVABILI CON L'INCREMENTO VOLUMETRICO O SUPERFICIARIO EX ART. 5 D.L. 70/2011 DEVONO RICADERE IN ZONE DEGRADATE

NON SPETTA IL RISARCIMENTO DA VARIANTE URBANISTICA SE GIÀ IN PRECEDENZA ERANO STATI RICHIESTI E RESPINTI NUMEROSI PROGETTI EDILIZI

UN MANUFATTO PRESENTA NATURA PERTINENZIALE QUANDO NON COMPORTI UN NUOVO VOLUME O COMUNQUE NON INCIDA SUL CARICO URBANISTICO

NON È SUFFICIENTE INVOCARE IL RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ VIOLATA PER MOTIVARE L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEL TITOLO EDILIZIO

I RESIDUI DELLA DEMOLIZIONE DEGLI ABUSI EDILIZI COSTITUISCONO RIFIUTI SPECIALI

L'ANNULLAMENTO DI UN ATTO PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE NON DETERMINA EX SÈ IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEI DANNI

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI MANUFATTI ABUSIVI NON HA CARATTERE SANZIONATORIO BENSÌ RIPRISTINATORIO DELLO STATO DEI LUOGHI

IN MANCANZA DI SPECIFICHE NORME DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA, L'ATTIVITÀ EDILIZIA NEI CIMITERI RICHIEDE IL TITOLO EDILIZIO

NELL'ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI SANZIONATORI IN MATERIA EDILIZIA NON SUSSISTE ALCUNA UTILITÀ PARTECIPATIVA DEL PRIVATO

EDIFICABILI LE AREE INCLUSE NEL PEEP

PER RIGETTARE LE OSSERVAZIONI È SUFFICIENTE RAVVISARE UN CONTRASTO CON INTERESSI E CONSIDERAZIONI DEL PIANO URBANISTICO

IL GIUDICE AMMINISTRATIVO NON PUÒ INCIDERE SULLA CONFORMAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SE LA PA NON HA ANCORA CONCLUSO LA FASE ISTRUTTORIA

LA SENTENZA CHE INCIDE SU UN PROCEDIMENTO NON ANCORA CONCLUSO NON PUÒ PRONUNCIARSI SUL CONTENUTO DEL PROVVEDIMENTO FINALE

AI FINI DELL'ACCESSO AGLI ATTI IL CRITERIO DELLA VICINITAS SUSSISTE TANTO IN CAPO AL CONFINANTE CHE AL FRONTISTA

LA CIRCOSTANZIATA DENUNCIA DI UN ABUSO EDILIZIO OBBLIGA IL COMUNE AD ATTIVARSI PER VERIFICARLO

IL RILASCIO DI UN TITOLO EDILIZIO PRESUPPONE UN PIANO ESECUTIVO LADDOVE L'AREA NON SIA ANCORA URBANIZZATA

DEVE ESCLUDERSI LA RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA P.A. IN CASO DI CONTRASTO GIURISPRUDENZIALE, INCERTEZZA NORMATIVA O COMPLESSITÀ DELLA VICENDA

LA RINNOVAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO PRECEDENTEMENTE ANNULLATO È CONSENTITA SOLO PER VIZI EMENDABILI

IL SOPPALCO CHE AUMENTA LA SUPERFICIE UTILE RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

NON EDIFICABILI LE AREE DESTINATE AD EDILIZIA SCOLASTICA

INEDIFICABILI I TERRENI UBICATI IN ZONA F

IN MATERIA URBANISTICA LA TUTELA RISARCITORIA AVANTI AL GIUDICE AMMINISTRATIVO POSTULA CHE IL DANNO CONSEGUA DALL'ILLEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO

L'ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA PER IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO ORIGINARIO

LA MODESTA ROTOTRASLAZIONE DELLA SAGOMA DI UN EDIFICIO DA LUOGO AD UNA VARIANTE NON ESSENZIALE

L'OPERA DI RECINZIONE CHE NON MODIFICA LA CONFORMAZIONE DEL TERRITORIO È QUALIFICABILE COME MURO DI CINTA

LA QUANTIFICAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAL RICHIEDENTE IL PERMESSO DI COSTRUIRE AVVIENE NEL MOMENTO DEL RILASCIO DEL TITOLO

IL DECORSO DI UN AMPIO INTERVALLO DI TEMPO DALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE ABUSIVE NON ASSUME ALCUNA VALENZA SANANTE

LA POSSIBILITÀ DI INGIUNGERE LA RIMESSIONE IN PRISTINO EX ART. 38 D.P.R. 380/01 RICHIEDE LA COMPARAZIONE TRA INTERESSE PUBBLICO E AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

LA PRESENZA DI UNA EDIFICAZIONE DISOMOGENEA RENDE NECESSARIO UN PIANO ATTUATIVO NONOSTANTE LA PRESENZA DI OPERE DI URBANIZZAZIONE

LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ SOSPENDE L'EFFICACIA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

LA NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA PRECLUDE L'ESERCIZIO DEL MEDESIMO POTERE ALL'AMMINISTRAZIONE SOSTITUITA

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA P.A. SULLA DIFFIDA CON CUI IL PROPRIETARIO CONFINANTE LAMENTA LA MANCATA ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI SANZIONATORI ABUSI EDILIZI

L'AMPLIAMENTO DI UN TERRAZZO GIÀ ESISTENTE RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

IL MURO ADIBITO A RECINZIONE NON NECESSITA DEL TITOLO EDILIZIO SALVO DEBBA CONTENERE O SOSTENERE VOLUMI

I CONDONI EX L. N. 47/1985 E L. N. 724/1994 SONO PRECLUSI IN PRESENZA DI VINCOLI ASSOLUTI DI INEDIFICABILITÀ

UN'OPERA PUÒ DIRSI PRECARIA SE NON DETERMINA UNA TRASFORMAZIONE URBANISTICA DEL TERRITORIO E NON PRESENTA UNA PROLUNGATA UTILITÀ

L'INTERVENTO (INTERPORTO), REALIZZABILE ANCHE AD INIZIATIVA PRIVATA, NON PUÒ ESCLUDERE LA VOCAZIONE EDIFICATORIA DEL SUOLO

LA NATURA EDIFICABILE DEL SUOLO NON PUÒ ESSERE DESUNTA DA CARATTERISTICHE DI EDIFICABILITÀ DI FATTO

INEDIFICABILE IL TERRENO UBICATO IN ZONA F

LA LEGITTIMITÀ DELLA PEREQUAZIONE URBANISTICA NON ESIME LA P.A. DA PUNTUALE ISTRUTTORIA

IL GIUDIZIO SULLA NATURA ESPROPRIATIVA O CONFORMATIVA DEL VINCOLO PROMISCUO NON PUÒ PRESCIDERE DALLE CONCRETE POSSIBILITÀ DI INTERVENTO DEL PRIVATO

PARCHEGGIO E VERDE PUBBLICO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO