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URBIUM 5/2016

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica


titolo: URBIUM 5/2016
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: edilizia e urbanistica
data: Settembre-Ottobre 2016
testo in formato: pdf  
pagine: 167 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 284 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 271
issn: 2039-6678
sigla: URB35
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.
LA DEMOLIZIONE DELL'OPERA ABUSIVAMENTE EDIFICATA NON PRODUCE L'EFFETTO ESTINTIVO DEL REATO URBANISTICO DI CUI AL D.P.R. N. 380 DEL 2001, ART. 44

L'IMPUTATO, CHE DOPO IL SEQUESTRO PENALE, RIPRENDE I LAVORI EDILI ABUSIVI, COMMETTE UN ULTERIORE, AUTONOMO REATO

IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI IMMOBILE ULTIMATO È POSSIBILE SOLO IN CASO DI CONCRETO PREGIUDIZIO ALLA GESTIONE DEL TERRITORIO

L'ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON È ESCLUSO DALL'ALIENAZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO A TERZI, ANCHE SE INTERVENUTA ANTERIORMENTE

L'ESIGENZA DI IMPEDIRE LA PROSECUZIONE DEI LAVORI IN CORSO SU UN IMMOBILE ABUSIVO GIUSTIFICA DI PER SÉ IL SUO SEQUESTRO PREVENTIVO

L'IRREVOCABILITÀ DELLA SENTENZA DI CONDANNA DETERMINA LA PERDITA DI EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO PREVENTIVO DI UN MANUFATTO EDILIZIO ABUSIVO

LA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA PUÒ ESSERE SUBORDINATA ALLA DEMOLIZIONE DELL'OPERA ABUSIVA, ANCHE SE ACQUISITA AL PATRIMONIO DEL COMUNE

IL SEQUESTRO PREVENTIVO DEI MANUFATTI ABUSIVI PERDE EFFICACIA CON LA SENTENZA DI CONDANNA NON DEFINITIVA ED I BENI DEVONO ESSERE RESTITUITI ALL'AVENTE DIRITTO

L'ATTIVITÀ DI DEMOLIZIONE DI UN EDIFICIO NON PUÒ ESSERE DEFINITA UN "PROCESSO DI PRODUZIONE": I MATERIALI CHE NE DERIVANO VANNO QUALIFICATI RIFIUTI E NON SOTTOPRODOTTI

IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO È CONDIZIONE PER L'OTTENIMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE SISMICA MA NON È PRESUPPOSTO DI LEGITTIMITÀ DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE IMPARTITO CON LA SENTENZA DI CONDANNA PENALE È SEMPRE REVOCABILE QUANDO RISULTI INCOMPATIBILE CON SUCCESSIVE SANATORIE O CAMBI DI DESTINAZIONE

L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'OPERA ABUSIVA AL PATRIMONIO DISPONIBILE DEL COMUNE NON È INCOMPATIBILE CON L'ORDINE DI DEMOLIZIONE EMESSO DAL GIUDICE PENALE

L'INDULTO NON SI APPLICA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO DISPOSTO CON LA SENTENZA DI CONDANNA PENALE

L'ACCATASTAMENTO DI UN TERRENO PUÒ COSTITUIRE UNO DEI PASSAGGI CON I QUALI SI REALIZZA UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA NEGOZIALE SE È ASCRIVIBILE ALLA VOLONTÀ DEI LOTTIZZANTI

NELLA VIOLAZIONE DEL D.LGS. N. 42 DEL 2004, ART. 181, COMMA 1 BIS NON SI DISTINGUE TRA DIFFORMITÀ PARZIALE E TOTALE DALL'AUTORIZZAZIONE

L'OBBLIGO DI ESPOSIZIONE DEL CARTELLO DI CANTIERE SI RIVOLGE, OLTRE CHE AL COSTRUTTORE E DIRETTORE DEI LAVORI, ANCHE AL PROPRIETARIO-COMMITTENTE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE PUÒ RIGUARDARE ANCHE BENI COSTITUENTI IL FONDO PATRIMONIALE FAMILIARE DI CUI ALL'ART. 167 C.C.

L'OPERATIVITÀ DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO IMPARTITO DAL GIUDICE PENALE NON È ESCLUSA DALLA SUA ALIENAZIONE A TERZI

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE SFUGGE ALLA REGOLA DEL GIUDICATO PENALE ED È SEMPRE RIESAMINABILE IN SEDE ESECUTIVA AL FINE DI UNA EVENTUALE REVOCA

NON È NECESSARIA L'ATTUAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE SE LA ZONA È GIÀ SUFFICIENTEMENTE URBANIZZATA

IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI UN MANUFATTO ULTIMATO È GIUSTIFICATO OGNIQUALVOLTA LA SUA CONSISTENZA VOLUMETRICA INCIDA SUL CARICO URBANISTICO

IL COMPUTO DELLA VOLUMETRIA DI UN EDIFICIO DEVE ESSERE EFFETTUATO CON RIFERIMENTO AD OGNI SUO ELEMENTO, IVI COMPRESI GLI AMBIENTI SEMINTERRATI ED INTERRATI

IL POSTUMO ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DELL'ABUSO EDILIZIO IN ZONA VINCOLATA NON ESCLUDE LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI CUI ALL'ART. 181, COMMA 1-BIS

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN IMMOBILE SENZA IL PREVENTIVO RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE INTEGRA TUTTORA IL REATO DI CUI ALL'ART. 44 D.P.R. 380/2001

LE DEROGHE DI CUI AL D.LGS. 115/2008 SUL RISPARMIO ENERGETICO DEVONO ESSERE ESPRESSAMENTE RICONOSCIUTE DA PARTE DELL'ENTE COMUNALE

MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO: SCIA SE È NELL'AMBITO DELLA STESSA CATEGORIA URBANISTICA; PERMESSO DI COSTRUIRE SE CAMBIA CATEGORIA O NEI CENTRI STORICI

LA DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO È UN INDIZIO OGGETTIVO DELLA COMPARTECIPAZIONE, ANCHE MORALE, ALLA REALIZZAZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO.

ABUSO EDILIZIO EX ART. 27 DEL D.P.R. N. 380/01: LA DEMOLIZIONE NON È PRECLUSA NEL CASO IN CUI L'OPERA SIA QUASI ULTIMATA

PER INDIVIDUARE UN'OPERA QUALE PERTINENZA RILEVANO NON SOLTANTO GLI ELEMENTI STRUTTURALI MA ANCHE I PROFILI FUNZIONALI

LA CHIUSURA DEL BALCONE DI UN APPARTAMENTO CHE TRASFORMI IL VANO IN SUPERFICIE ABITABILE CON CREAZIONE DI UNA MAGGIORE VOLUMETRIA, NECESSITA DI TITOLO EDILIZIO

LA PRESUNZIONE DI PROPRIETÀ ESCLUSIVA DEL MURO EX ART. 881 C.C. È A FAVORE DEL PROPRIETARIO VERSO IL QUALE ESISTA IL PIOVENTE

LA MANCANZA DI CERTIFICAZIONE URBANISTICA COMPORTA LA NULLITÀ DEGLI ATTI DI TRASFERIMENTO DI DIRITTI REALI SUI TERRENI E NON DI QUELLI CON EFFETTI OBBLIGATORI

IL CONCETTO DI PERTINENZA EDILIZIA NON PUÒ ESSERE ESTESO ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ DI UN'AZIENDA O IMPRESA

L'USO IMPROPRIO DELL'AREA AGRICOLA CON CONSEGUENTE DEGRADO DEL PAESAGGIO RURALE COSTITUISCE VALUTAZIONE PAESAGGISTICA E NON DI TIPO URBANISTICO

LEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI TETTOIE SUSCETTIBILI DI AUTONOMA UTILIZZAZIONE E CON DIMENSIONI SIGNIFICATIVE IN MANCANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

IL D.M. 1444/1968 IMPONE LIMITI AI COMUNI NELLA FORMAZIONE O REVISIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI, MA NON È IMMEDIATAMENTE OPERANTE NEI RAPPORTI FRA PRIVATI

IMPOSTA DI REGISTRO: L'EDIFICABILITÀ DI UN'AREA VA DESUNTA DALLA QUALIFICAZIONE AD ESSA ATTRIBUITA NEL PIANO REGOLATORE GENERALE ANCHE SE NON APPROVATO

CON L'USUCAPIONE DI UN TERRENO, L'USUCAPIENTE ACQUISISCE PER ACCESSIONE ANCHE LE COSTRUZIONI EDIFICATE PRIMA CHE SI SIA VERIFICATA L'USUCAPIONE

LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPORTANTE UNA DIVERSA DISTRIBUZIONE DEGLI SPAZI INTERNI NON NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE: È SUFFICIENTE LA D.I.A.

NON SI ACQUISTA PER USUCAPIONE IL DIRITTO DI MANTENERE IL FABBRICATO A DISTANZA INFERIORE A QUELLA PRESCRITTA IN VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA ANTISISMICA

IL COMUNE PUÒ SANZIONARE IL MANCATO PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SENZA DOVER ATTIVARE LA GARANZIA FIDEIUSSORIA

LA CHIUSURA DI UN VANO SCALA ALL'ESTERNO DELL'ABITAZIONE PRODUCE UNA ESTENSIONE DELL'AREA RESIDENZIALE CON CONSEGUENTE INCREMENTO DI VOLUME, SUPERFICIE E CARICO URBANISTICO

I CONTRIBUTI ORDINARIO E STRAORDINARIO SONO DOVUTI IN PROPORZIONE AI BENEFICI CHE NE RITRAGGONO LO STRUMENTO ATTUATIVO O L'INTERVENTO COSTRUTTIVO

UN MURO DI RECINZIONE PRIVO DI FUNZIONE STRUTTURALE NON PUÒ CONSIDERARSI EDIFICAZIONE IN ADERENZA MA DEVE RISPETTARE LE DISTANZE TRA COSTRUZIONI

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN FABBRICATO DA INDUSTRIALE/ARTIGIANALE A COMMERCIALE DETERMINA L'APPLICAZIONE DI STANDARDS URBANISTICI DIFFERENTI

LA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO DI CREDITO RELATIVO AL CONTRIBUTO PER COSTO DI COSTRUZIONE DECORRE DAL MOMENTO STESSO DEL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

LE TETTOIE APERTE SU TRE LATI NON COMPORTANO LA CREAZIONE DI NUOVO VOLUME IN QUANTO NON DETERMINANO UN INCREMENTO DEL CARICO URBANISTICO

LA PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA DELLE OPERE IN CEMENTO ARMATO NON IMPEDISCE LA DECADENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER DECORSO DEL TERMINE ANNUALE DI INIZIO LAVORI

INAMMISSIBILE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI COSTRUZIONI PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLE DISTANZE VIGENTI AL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE E SUCCESSIVAMENTE SUPERATE

LA PRESENTAZIONE DI ISTANZA DI CONDONO NON PUÒ ESCLUDERE ESCLUDA GLI EFFETTI DI UNA SANATORIA GIÀ RILASCIATA SECONDO LE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI

NON POSSONO ESSERE SOGGETTI A REGIME DELLA D.I.A. I MANUFATTI ORIGINARIAMENTE ABUSIVI CHE NON RISULTINO GIÀ SANATI O CONDONATI

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È LEGITTIMO ANCHE SE L'AREA SU CUI INSISTONO GLI ILLECITI EDILIZI SIA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO PENALE PREVENTIVO

LE OSSERVAZIONI DEI PRIVATI NELL'ADOZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO O SUE VARIANTI HANNO CARATTERE MERAMENTE COLLABORATIVO E NON FONDANO PECULIARI ASPETTATIVE

AUMENTI DELLA VOLUMETRIA E DELLE SUPERFICI RISPETTO ALLA ORIGINARIA SAGOMA DI INGOMBRO: È NUOVA COSTRUZIONE, ANCHE AI FINI DEL COMPUTO DELLE DISTANZE

LA RADICALE CONTRARIETÀ DELL'OPERA EDILIZIA AL PIANO TERRITORIALE PAESISTICO IMPEDISCE IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE IN SANATORIA

ABUSO IN AREA VINCOLATA: L'ESISTENZA DEL VINCOLO VA CONSIDERATA AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO, A PRESCINDERE DALL'EPOCA DELLA SUA INTRODUZIONE

NON SI FORMA IL SILENZIO ASSENSO SU UNA DOMANDA DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN ASSENZA DELLA DICHIARAZIONE DI CONFOMITÀ URBANISTICA DEL PROGETTISTA ABILITATO

IL PIANO CASA CAMPANIA NON È APPLICABILE IN RELAZIONE A SINGOLE PORZIONI DEI FABBRICATI

L'INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE IN ZONA A VINCOLO PAESAGGISTICO È QUALIFICABILE COME RISTRUTTURAZIONE SOLO SE RISPETTI I LIMITI DI VOLUMETRIA E SAGOMA

ILLEGITTIMI I PROVVEDIMENTI RIPRISTINATORI EMESSI DOPO LA DOMANDA DI CONDONO E PRIMA DEL PROVVEDIMENTO FINALE

LA CANNA FUMARIA INTEGRA UN VOLUME TECNICO SALVO NON SIA DI PALESE EVIDENZA RISPETTO ALLA COSTRUZIONE

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA CON RIFERIMENTO ALL'OGGETTIVO RISCONTRO DELL'ABUSIVITÀ DELLE OPERE

L'EFFETTO ACQUISITIVO AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'AREA DI SEDIME NON SI VERIFICA PER IL MERO DECORSO DEL TERMINE PER IL RIPRISTINO

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È ATTO DOVUTO CHE NON RICHIEDE UNA SPECIFICA VALUTAZIONE DELLE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO A SOSTEGNO DEL PROVVEDIMENTO

IL COMUNE NON PUO' VIETARE INDISCRIMINATAMENTE L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE SUL SUO TERRITORIO

LA REALIZZAZIONE DI PIAZZALI È UN'ATTIVITA' SOTTOPOSTA A PERMESSO DI COSTRUIRE

PER LOTTO INTERCLUSO DEVE INTENDERSI L'AREA EDIFICABILE CHE SI TROVI, TRA L'ALTRO, IN UNA ZONA INTEGRALMENTE INTERESSATA DA COSTRUZIONI

IL RILASCIO DI TITOLI EDILIZI INTEGRA UN'ATTIVITÀ VINCOLATA CONSISTENDO NEL CONTROLLO DI RISPONDENZA DELL'OPERA AI REQUISITI DI LEGGE

INEDIFICABILI I TERRENI UBICATI IN ZONA F ANCORCHÈ LE DESTINAZIONI PUBBLICHE SIANO REALIZZABILI ANCHE DAL PRIVATO

IL COMUNE DEVE RISARCIRE IL DANNO CAGIONATO APPROVANDO UN PIANO DI LOTTIZZAZIONE PRIVATO NON CORRISPONDENTE ALLA CONFORMAZIONE DEI LUOGHI

LE OPERE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO POSSONO ESSERE CONDONATE ANCHE SE PRIVE DELLE TAMPONATURE ESTERNE

DATA DI ULTIMAZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO: IL RILIEVO FOTOGRAFICO PENALE PREVALE SU AEROFOTOGRAMMETRIE, TESTIMONIANZE E DOCUMENTI CONTABILI

L'INTERVENTO ABUSIVO SU FABBRICATO NON ABUSIVO PUÒ SOTTRARSI ALLA SANZIONE DEMOLITORIA ANCHE SE AFFETTO DA VIOLAZIONI SOSTANZIALI

LA SOPRAVVENUTA DESTINAZIONE ABITATIVA DI UN VOLUME TECNICO IMPLICA AUMENTO DI VOLUME E SUPERFICIE

ISTANZA DI SANATORIA CONDIZIONATA: IL COMUNE DEVE PROVVEDERE COME SE LA CONDIZIONE NON FOSSE APPOSTA

LEGITTIME MISURE PEREQUATIVE CHE SUBORDINO L'EDIFICABILITÀ DEL SUOLO ALLA CESSIONE DI AREE PER OPERE DI URBANIZZAZIONE

ZONA F: INEDIFICABILE ANCORCHÈ GLI INTERVENTI SIANO REALIZZABILI DAL PRIVATO

IL PROPRIETARIO CHE SI ATTIVI SOLO DOPO SEI MESI NEI CONFRONTI DEGLI INTERVENTI ABUSIVI DEL LOCATORE SUBISCE GLI EFFETTI DELLA CONFISCA EDILIZIA

AI FINI DEL CONDONO LA COPERTURA DEL FABBRICATO NON COSTITUISCE MERO COMPLETAMENTO FUNZIONALE

È ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO EDILIZIO CHE NON CONSIDERI L'AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

LA STRUTTURA TURISTICO-RICETTIVA NON SI PUÒ RITENERE MERAMENTE ACCESSORIA E STRUMENTALE ALL'ATTIVITÀ AGRICOLA

LA MODIFICA DELLA SAGOMA IMPEDISCE LA CLASSIFICAZIONE DELL'INTERVENTO IN TERMINI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

CHI GIÀ DISPONE DI UN TITOLO EDILIZIO NON PUÒ RICHIEDERNE UN ALTRO

IL PIANO DI RECUPERO PUÒ AVERE ANCHE VOCAZIONE ESPANSIVA

RIENTRANO NELL'AGIBILITÀ DI UN IMMOBILE TANTO GLI ASPETTI STRETTAMENTE IGIENICO SANITARI QUANTO QUELLI DI SICUREZZA STATICA

SPETTA ALL'AUTORITÀ PAESAGGISTICA LOCALE DIMOSTRARE LA COMPATIBILITÀ E NON ALLA SOPRINTENDENZA DIMOSTRARE CONTRARIO

NELLA PROCEDURA DI CONDONO È LEGITTIMO UTILIZZARE AEROFOTOGRAMMETRIE SUCCESSIVE ALL'ISTANZA

ATTREZZATURE SCOLASTICHE ED UNIVERSITARIE: IL VINCOLO È CONFORMATIVO E L'AREA INEDIFICABILE

LA SOSPENSIONE DEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI FINO ALLA SCADENZA DEL TERMINE PER LA DOMANDA DI CONDONO OPERA SOLO NEL CASO DI PRESENTAZIONE EFFETTIVA

L'ONERE DEL PROPRIETARIO DI PROVARE L'ANTERIORITÀ ALLA LEGGE PONTE DEL MANUFATTO ABUSIVO È RIDOTTO SE IL COMUNE È INCERTO SULLA PRESUMIBILE DATA DI REALIZZAZIONE

ATTREZZATURE SCOLASTICHE NON RISERVATE ALLA MANO PUBBLICA: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

DISTANZE LEGALI: IL BALCONE CON FUNZIONE DECORATIVA SI COMPUTA SOLO SE COSÌ DISPONE IL PRG

L'OPERA PRIVA DEL SOLO TITOLO PAESAGGISTICO NON COSTITUISCE UN ABUSO EDILIZIO

UN LOTTO SI DEFINISCE INTERCLUSO QUANDO NON SI RINVIENE SPAZIO GIURIDICO PER UN'ULTERIORE PIANIFICAZIONE, STANTE LA PRESENZA DI SUFFICIENTI OPERE DI URBANIZZAZIONE

CON ADEGUATA MOTIVAZIONE, LA SOMMA DA PAGARE PER L'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ PUÒ ESSERE IL MASSIMO DI LEGGE

LA RICOSTRUZIONE COSTITUISCE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SOLO SE IL FABBRICATO MANTIENE LA STESSA AREA DI SEDIME

LA DECADENZA DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO NON COMPORTA REVIVISCENZA DELLA PRECEDENTE DESTINAZIONE

DECADENZA DEL VINCOLO: NESSUNA RIESPANSIONE DELLA PRECEDENTE DESTINAZIONE

LA FASCIA DI RISPETTO STRADALE NON È INQUADRABILE NELL'AMBITO DEI VINCOLI ESPROPRIATIVI

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DEL COMUNE AD ISTANZA DI RIPIANIFICAZIONE

VINCOLO ESPROPRIATIVO: SCELTA RISERVATA ALLA DISCREZIONALITÀ DEL COMUNE