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Il RUP nei settori e nelle forniture

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titolo :APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
autore/i:Mottin, Claudia
anno:2011
pagine: 97 = equivalenti a 165 pagine in formato libro
testo in formato: pdf  
collana:avanguardia giuridica - 17
isbn: 978-88-95578-61-3
L’opera analizza le novità più rilevanti introdotte in materia di appalti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari e nei servizi di architettura ed ingegneria. L’intento è quello di offrire una prima lettura ragionata della nuova disciplina, sia per quanto compete alle stazioni appaltanti e agli enti aggiudicatori, sia per quanto attiene ai soggetti aggiudicatari dei servizi o delle forniture.
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laureata in giurisprudenza
1. Introduzione


Il regolamento disciplina la figura del responsabile unico del procedimento, il c.d. RUP, agli artt. 9 e 10 relativamente ai lavori pubblici e agli artt. 272, 273 e 274 per i servizi e le forniture, secondo i principi generali di trasparenza, di efficacia e di efficienza.
A ben vedere, questi articoli costituiscono una specificazione della disciplina generale in materia di responsabile del procedimento tracciata dagli articoli 4, 5 e 6 della legge sul procedimento amministrativo, che perciò si applica a tutto quello che il codice non regola espressamente . Pertanto, vanno ritenute vincolanti le norme sull'obbligo di determinare l'unità organizzativa responsabile in generale dei procedimenti contrattuali e l'onere, per il dirigente dell'unità, di individuare il RUP per il singolo procedimento, pena la responsabilità per ciascun procedimento. Resta anche fermo il principio generale del procedimento amministrativo secondo cui, se il responsabile del procedimento non è competente per l'adozione del provvedimento finale, l'organo di competente deve motivare l'eventuale scostamento dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal primo soggetto. Inoltre, sempre ai sensi della legge n. 241/1990, anche le stazioni appaltanti diverse da pubbliche amministrazioni e da enti pubblici devono designare il soggetto che svolga i compiti del RUP, affinché vi sia una figura che vigili sul rispetto delle norme sull'evidenza pubblica .


2. Il RUP nei settori e nelle forniture


La figura del RUP è stata introdotta dal regolamento anche nel settore dei servizi e forniture, connotandola dei caratteri di efficienza e managerialità e delineandola quale centro unitario di imputazione delle funzioni di scelta, di controllo e di vigilanza degli appalti .
L'art. 272 affida al RUP la cura e la vigilanza delle singole fasi in cui il singolo intervento si articola, nel corso delle fasi della progettazione, dell'affidamento e dell'esecuzione di ogni contratto pubblico. Egli deve creare le condizioni affinché l'acquisizione sia condotta in modo unitario sia sotto il profilo del rispetto dei costi e dei tempi preventivati, sia sotto quello della sicurezza e della salute dei lavoratori, oltre agli altri fattori eventualmente individuati in sede di verifica di fattibilità dell'intervento. In particolare, al RUP spetta l'attivazione di tutte le azioni che possono garantire un'adeguata comunicazione e un adeguato scambio di informazioni tra la stazione appaltante e gli altri organi interessati dalla procedura di affidamento, oltre all'attività di controllo e vigilanza sulla fase di esecuzione del contratto
Il responsabile va nominato tra i funzionari di ruolo del soggetto aggiudicatore, anche se di qualifica non dirigenziale, salvo quanto previsto dall'art. 10, comma 5, del codice: nell'ipotesi di accertata mancanza tra i dipendenti di figure in possesso dei requisiti professionali necessari, l'incarico può essere dato all'esterno . In tali casi, l'affidamento delle attività di supporto deve avvenire nel rispetto delle norme del codice per l'affidamento di servizi; gli affidatari, quindi, non possono partecipare alla procedura di affidamento degli appalti o degli eventuali subappalti nei quali abbiano già esercitato tale ruolo direttamente oppure per il tramite di altro soggetto collegato, controllante o controllato ai sensi dell'art. 2359 c.c..
La nomina deve avere luogo contestualmente alla decisione di procedere all'acquisizione ovvero alla predisposizione dell'atto annuale di programmazione, se presente. Il nominativo del RUP deve essere indicato fin dagli atti di indizione della gara: bando, avviso o invito a presentare offerta; se così non avviene, la gara è viziata.


3. Le funzioni del RUP


Come poco sopra detto, al RUP la cura e la vigilanza delle fasi del singolo intervento, anche relativamente al controllo dell'osservanza delle condizioni di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori. Nello svolgimento delle attività di propria competenza circa gli interventi, il RUP espleta funzioni propositive, informative, di coordinamento, di programmazione, di monitoraggio, di collaudo e di verifica della conformità delle prestazioni eseguite alle prescrizioni contrattuali. Nel regolamento, le fasi di avvio, monitoraggio e informativa sono disciplinate nel Titolo I della Parte IV, agli artt. 271, 272 e 273, mentre le fasi di esecuzione, collaudo e verifica sono disciplinate nel Titolo III della Parte IV, capo I e II, agli artt. 297-311.
Più nello specifico, i compiti che l'art. 273 del Regolamento affida al RUP sono i seguenti:
a) la predisposizione ovvero il coordinamento della progettazione di cui all'art. 279, comma 1, ove necessario curando anche la promozione delle indagini preliminari e degli accertamenti idonei;
b) la formulazione della proposta alla stazione appaltante del sistema di affidamento dell'intervento;
c) il coordinamento e la cura dell'andamento delle attività istruttorie per la predisposizione del bando di gara;
d) il coordinamento e la cura delle attività necessarie per la nomina della commissione giudicatrice da parte dell'organi competente;
e) il compimento delle azioni finalizzate al corretto flusso di informazioni tra la commissione giudicatrice e l'amministrazione aggiudicatrice;
f) l'espletamento delle attività di monitoraggio dei tempi di svolgimento delle fasi procedurali dell'intervento: egli deve adoperarsi per il corretto e razionale svolgimento della procedura, eventualmente segnalando disfunzioni, impedimenti o ritardi;
g) lo svolgimento, in coordinamento con il direttore dell'esecuzione (ove nominato), delle attività di vigilanza e controllo dell'esecuzione dell'intervento;
h) il compimento, in coordinamento con il direttore dell'esecuzione (ove nominato), delle azioni dirette a verificare il rispetto da parte dell'esecutore delle norme sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro;
i) la raccolta, la verifica e la trasmissione all'Osservatorio degli elementi relativi agli interventi di competenza;
j) lo svolgimento, su delega del soggetto di cui all'art. 26, comma 3, del d.lgs. n. 81/2008, dei compiti ivi previsti.
La figura del RUP viene disegnata sottolineandone la funzione di supervisore e garante del corretto svolgimento delle operazioni di scelta del contraente e di esecuzione del contratto pubblico.
Come si evince dall'elenco delle attribuzioni, il regolamento attribuisce rilevanza fondamentale nelle procedure pubbliche di affidamento non solo alla programmazione, ma anche alla progettazione che, nell'ambito dei servizi e delle forniture, deve essere intesa quale «predisposizione di schemi, di modelli, di sistemi che delineino le operazioni di esecuzione della commessa, schemi, modelli e sistemi predisposti dagli stessi uffici della committente e che soddisfino nel dettaglio, pur prevedendo il legislatore di regola un unico livello di progettazione, le esigenze legate al migliore sviluppo ed esecuzione della commessa» .
L'art. 273 prevede la possibilità che nello svolgimento dei propri compiti il responsabile del procedimento si avvalga del supporto di altri soggetti, che di norma devono essere dipendenti della medesima stazione appaltante. Questa forma di collaborazione tra i dipendenti, effettivamente, rientra tra i loro doveri d'ufficio, soprattutto se appartengono alla stessa unità organizzativa. Se dovessero mancare nel ruolo figure in possesso delle necessarie competenze professionali, il RUP proporrà all'amministrazione l'affidamento ad esterni dell'attività di supporto: si tratterà allora di un vero e proprio affidamento di servizi, che dovrà avvenire in conformità a quanto stabilito dal codice dei contratti pubblici. Ai soggetti affidatari dell'attività di supporto sarà preclusa la partecipazione alle procedure di affidamento degli appalti e agli eventuali subappalti, con riferimento ai quali essi abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il tramite di un altro soggetto che da essi risulti controllato, controllante o che con essi sia collegato ai sensi dell'art. 2359 c.c..
Per espletare a pieno le sue funzioni, il responsabile può formulare proposte agli organi competenti secondo l'ordinamento dell'amministrazione. È previsto anche un suo preciso onere informativo verso essi, che andrà espletato nei vari momenti del procedimento, vale a dire:
- nella fase di predisposizione e di aggiornamento della programmazione;
- nella fase di scelta del contraente per l'affidamento dell'appalto;
- nella fase di monitoraggio dei tempi di svolgimento della procedura;
- nella fase di verifica della conformità delle prestazioni alla prescrizioni contrattuali.
Quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, ai sensi dell'art. 121, comma 2, del regolamento, il responsabile unico del procedimento ha anche il compito di esaminare i giustificativi dell'anomalia delle offerte presentati dai concorrenti ex art. 86, comma 5, del codice. Nel fare ciò, il RUP può avvalersi degli uffici e degli organismi tecnici della stazione appaltante oppure della commissione di gara, se presente. Tale norma di regolamento si applica anche agli appalti di lavori sotto soglia comunitaria per importi superiori alla soglia prevista dal comma 9 dell'art. 122 del codice, oltre che ai servizi e alle forniture sotto soglia per importi superiori alla soglia di cui al comma 8 dell'art. 124.


4. Il RUP e il direttore dell'esecuzione


Il comma 5 dell'art. 272 consente che il RUP possa svolgere anche le funzioni di direttore dell'esecuzione del contratto, se dotato delle competenze professionali richieste, fatta salva una diversa indicazione da parte della stazione appaltante.
Nell'ipotesi che tale cumulo di funzioni si verifichi, le attività svolte dal RUP sono, in estrema sintesi, le seguenti:
a) coordinamento, direzione, controllo tecnico e controllo contabile;
b) verifica della conformità delle prestazioni alle prescrizioni contrattuali, a garanzia della regolare esecuzione del contratto;
c) redazione (in doppio esemplare) di un apposito verbale, in contraddittorio con l'esecutore, di avvio dell'esecuzione del contratto, ove previsto dal capitolato speciale d'appalto;
d) gestione della contabilità , dell'emissione degli stati di avanzamento dell'esecuzione contrattuale, previo accertamento della prestazione effettuata in termini sia di quantità che di qualità;
e) eventuali ordini di sospensione dell'esecuzione del contratto, ove ricorra una delle circostanze previste , e la redazione del verbale di sospensione ;
f) emissione del certificato di ultimazione delle prestazioni;
g) predisposizione di varianti nei casi previsti dall'art. 311, previa approvazione della stazione appaltante;
h) collaudo per le forniture o la verifica di conformità per i servizi , con conseguente emissione del relativo certificato ovvero dell'attestazione di regolare esecuzione (per gli appalti sotto soglia comunitaria).
Il cumulo di funzioni non è mai consentito per interventi di importo superiore ai 500.000 euro, per interventi di particolare importanza e/o complessità dal punto di vista tecnologico, per interventi che richiedono l'apporto di una moltitudine di competenze, per interventi che si denotano per l'impiego di componenti o processi produttivi innovativi e per interventi caratterizzati dalla necessità di prestazioni elevate in conseguenza della loro funzionalità . In tutte queste ipotesi, pertanto, la stazione appaltante può nominare uno o più assistenti del direttore dell'esecuzione, a cui viene affidata per iscritto una (o più) attività di competenza del direttore.


5. Il RUP e gli acquisti attraverso centrali di committenza


Per gli acquisti tramite centrali di committenza , la stazione deve nominare un RUP – ed eventualmente un direttore dell'esecuzione – per ogni acquisto. Il responsabile deve controllare l'esecuzione del contratto pubblico e vigilare sulla conformità delle prestazioni.
Le centrali di committenza possono acquisire in via telematica dati, documentazione e informazioni circa l'esecuzione del contratto dall'Osservatorio, previa sottoscrizione di protocolli d'intesa per il collegamento informatico.
Per completezza, si ricorda che l'art. 33 del codice stabilisce che le stazioni appaltanti possono acquisire lavori, servizi e forniture anche attraverso centrali di committenza, eventualmente consorziandosi o associandosi. L'art. 3, comma 34, del codice definisce centrale di committenza la stazione aggiudicatrice che:
- acquista beni e servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o ad altri enti aggiudicatori;
- aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, di servizi o di forniture destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o a altri enti aggiudicatori.


6. Profili di responsabilità del RUP


Il RUP è responsabile civilmente per i danni derivanti all'amministrazione in caso di violazione degli obblighi impostigli dal codice e dal regolamento, così come nelle ipotesi in cui egli non abbia svolto con la dovuta diligenza i compiti assegnatigli. Ovviamente, alla responsabilità civile potrà aggiungersi, al ricorrere dei presupposti, anche la responsabilità disciplinare dei funzionari pubblici e la responsabilità penale per i reati contro la pubblica amministrazione commessi da un pubblico ufficiale ovvero per quelli specifici derivanti dall'esercizio in concreto delle sue funzioni.
Inoltre, il regolamento introduce una novità nella disciplina della responsabilità del RUP: l'art. 10, comma 7, prevede che in capo al responsabile vi sia un obbligo di rendere conto della propria gestione , obbligo che si configura come un obbligo di servizio; infatti, entro 60 giorni dall'approvazione del certificato di collaudo il RUP dovrà trasmettere all'amministrazione aggiudicatrice la documentazione inerente alle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione del contratto. In particolare, dovranno essere trasmessi:
- il contratto;
- la relazione sul conto finale;
- gli ordinativi di pagamento e i relativi documenti di spesa;
- il certificato di collaudo e la relazione dell'organo di collaudo;
- i documenti relativa agli esiti stragiudiziali o giurisdizionali dell'eventuale contenzioso su diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione del contratto.
Il codice attribuisce al responsabile unico l'intero procedimento, anche quando alcuni momenti dell'iter siano stati seguiti in concreto da altri soggetti; in tal caso, la responsabilità diretta del RUP sussisterà solamente per le fasi da lui personalmente gestite, pertanto non sarà possibile chiamarlo a rispondere di eventuali ritardi o errori dovuti ad altri soggetti, quando egli possa provare di essersi attivato solertemente per quanto di sua competenza .


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