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FIGLI LEGITTIMI E FIGLI NATURALI

disciplina vigente e prospettive di riforma alla luce del d.d.l. n. 2805/2011


titolo: FIGLI LEGITTIMI E FIGLI NATURALI
sottotitolo: disciplina vigente e prospettive di riforma alla luce del d.d.l. n. 2805/2011
autore/i: Romagnolo, Eloise
materia: famiglia, minori, immigrazione
data: Marzo 2012
ebook in formato: pdf  
pagine: 130
 
prezzo:
€ 20,00


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    leggi i seguenti brani : -La Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo
    -La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2009
    -Il dettato costituzionale in materia di famiglia

    introduzione di: Sellaroli, Valentina
    editore: Exeo
    collana: avanguardia giuridica
    numero in collana: 35
    curatore collana: Antoniol, Marco
    isbn: 978-88-95578-79-8
    sigla: MA35
    categoria: E-BOOK
    tipologia: studio applicato
    genere: annuario/agenda/rivista
    altezza: cm 24
    larghezza: cm 17
    funzioni permesse: modifica=SI - stampa=SI - copia incolla=SI
    protezione: digital watermarking
    disponibità: illimitata
    destinatari: professionale accademico
    soggetto: diritto
     
    prezzo:
    € 20,00

    leggi i seguenti brani : La Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo
    La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2009
    Il dettato costituzionale in materia di famiglia
     GUARDA LA COPERTINA ANTERIORE       GUARDA LA COPERTINA POSTERIORE


    Il d.d.l. n. 2805/2011 ha l’obiettivo di parificare lo status di figlio legittimo, nato da genitori legati dal vincolo del matrimonio e lo status di figlio naturale, nato da genitori non coniugati, abrogando tutte le disparità che ancora residuano all’interno della disciplina relativa alla filiazione e prevedendo un unico stato giuridico di figlio.
    Con il d.d.l. n. 2805/2011 il legislatore ha operato nella prospettiva di adeguare l’ordinamento italiano ai principi sanciti a livello internazionale ed europeo in materia di filiazione. Inoltre il d.d.l. in esame mira ad adeguare la normativa al contenuto dell’art. 30 Costituzione che nell’affermare che i genitori hanno gli stessi diritti e doveri di istruzione, educazione e mantenimento dei figli, utilizza la distinzione tra “figli nati nel matrimonio” e “figli nati fuori del matrimonio”, senza alcun riferimento alla filiazione legittima e naturale.
    Il d.d.l. n. 2805/2011 apporta rilevanti modifiche al codice civile, in particolare con riferimento alla riforma del titolo VII del libro I. Le principali modifiche riguardano l’abrogazione delle espressioni “figlio legittimo” e “figlio naturale” a favore di un unico stato giuridico di figlio; l’estensione del vincolo parentale anche tra i parenti del genitore che riconosce il figlio ed il figlio riconosciuto, a differenza dell’attuale normativa secondo la quale in questo caso sussiste solo un mero legame di sangue; l’introduzione di una nuova previsione relativa all’attribuzione sia del cognome materno che di quello paterno qualora il figlio venga riconosciuto da entrambi i genitori ma in momenti diversi.
    Il d.d.l. n. 2805/2011 apporta rilevanti modifiche al codice di procedura civile, introducendo un nuovo capo I-bis al titolo II del libro IV, specificando l’attribuzione delle competenze al tribunale per i minorenni in materia di affidamento dei figli di genitori non coniugati e prevedendo una procedura ad hoc descritta nelle sue varie fasi di presentazione della domanda, di comparizione delle parti, del tentativo di conciliazione e dei provvedimenti, anche urgenti, che possono essere disposti dal giudice.
    Nonostante l’ampia portata delle modifiche proposte dal d.d.l. n. 2805/2011, alcune questioni restano ancora irrisolte: il rapporto tra le competenze attribuite al tribunale ordinario e quelle attribuite al tribunale per i minorenni, a seconda che si tratti di figli nati da genitori coniugati o meno, tema strettamente correlato all’auspicata istituzione del tribunale della famiglia, che risolverebbe definitivamente la questione; l’accertamento della maternità, già automatico nel resto d’Europa, in Italia ancora non è previsto, dal momento che la madre non coniugata deve necessariamente riconoscere il proprio figlio.

     
    ABSTRACT :

    Il presente commento al d.d.l. n. 2805/2011 in materia di filiazione e di riconoscimento dei figli naturali ha l’obiettivo di analizzare le modifiche al codice civile ed al codice di procedura civile in concreto proposte dal legislatore per raggiungere la parificazione tra status di figli inquadrandole nel contesto internazionale e nella cornice delle norme costituzionali per comprendere, anche alla luce dell’interpretazione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, la portata di questa riforma e per valutare se ed in che modo tutte le problematiche attualmente esistenti in materia di filiazione siano state conciliate dal legislatore all’interno di questo documento.

    DESCRIZIONE :

    Il tema della parificazione dello status di figli ha importanti ripercussioni sulla normativa dell’ordinamento italiano relativa al diritto di famiglia; il nostro codice civile, infatti, ancora distingue tra figli legittimi e figli naturali, distinzione che deriva dalla stretta correlazione intercorrente tra la disciplina del matrimonio e quella della filiazione.
    Il legislatore attuale deve garantire il rispetto dei principi sanciti dalla Carta costituzionale, ma nello stesso tempo deve adeguare la normativa interna al dettato internazionale ed europeo, orientato alla totale parificazione dello status di figli, senza che il tipo di rapporto che lega i genitori possa influire sullo stato giuridico dei figli.
    Si tratta dunque di bilanciare interessi interni con interessi sovranazionali, nell’ottica di adeguare la normativa ai mutamenti sociali avvenuti nel tempo.
    Il raggiungimento della parificazione dello status di figli, quindi, non potrà dirsi completo se non con una riforma che investa tutto il diritto di famiglia.
    In particolare, tra le tematiche strettamente correlate allo stato giuridico dei figli c’è l’attribuzione del cognome ai figli, questione che determina una rivisitazione della normativa anche in tema di parità tra uomo e donna all’interno della coppia; il diritto alla bigenitorialità, che ha importanti conseguenze nel momento in cui si tratti di stabilire l’affidamento del figlio in caso di separazione dei genitori in relazione all’ulteriore profilo della necessità di garantire un maggiore ascolto del minore ed un’attenzione maggiore alla sua opinione concernente aspetti della sua personalità e della sua crescita; la procedura di riconoscimento, secondo cui non è previsto il riconoscimento materno automatico nel caso di figlio nato da genitori non coniugati bensì solo conviventi.
    L’elencazione potrebbe essere infinita, in quanto numerosi sono i profili interessati da una riforma apparentemente volta alla sola abrogazione di due aggettivi: legittimi e naturali.
    Il presente commento al d.d.l. n. 2805/2011 in materia di filiazione e di riconoscimento dei figli naturali ha quindi l’obiettivo di analizzare le modifiche in concreto proposte dal legislatore per raggiungere la parificazione tra status di figli inquadrandole nel contesto internazionale e nella cornice delle norme costituzionali, per comprendere la portata della riforma e per valutare se ed in che modo tutte le problematiche sopra elencate siano state conciliate dal legislatore all’interno di un unico documento.
    Nel corso della trattazione saranno dunque approfondite tutte le tematiche connesse alla parificazione dello status di figli, a partire da quanto stabilito a livello internazionale fino al dettato della normativa interna, con l’obiettivo di evidenziare le criticità attualmente presenti nel nostro ordinamento e vagliare le ipotesi di modifica e di risoluzione delle stesse, confrontando le varie possibilità con quella in concreto adottata dal legislatore con il d.d.l. n. 2805/2011.
    Nell’evidenziare i punti critici e le innovazioni positive del d.d.l. in esame, si terrà in dovuto conto l’interpretazione delle norme attualmente vigenti proposta dalla più autorevole giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, con l’obiettivo di offrire al lettore un interessante excursus relativo alla progressiva evoluzione dell’interpretazione giurisprudenziale alla luce degli importanti mutamenti sociali avvenuti dall’entrata in vigore della Costituzione ad oggi.
    Si tratta in conclusione di un tema di grande attualità, in quanto coinvolge tutti i soggetti appartenenti alla rete familiare; secondo la legge attualmente vigente, ad esempio, non vi è alcun vincolo di parentela tra i figli naturali riconosciuti ed i parenti dei genitori che lo hanno riconosciuto. Tutto ciò ha delle rilevanti conseguenze anche sul piano ereditario, a dimostrazione dell’attualità dell’argomento e della necessità di un adeguamento normativo. Il punto critico fondamentale riguarda il dettato costituzionale che sancisce che la famiglia è fondata sul matrimonio, principio che consente nel nostro ordinamento una riforma, come quella presentata, che  abroghi gli aggettivi legittimi e naturali dal codice, ma che rende tuttavia necessario il mantenimento della distinzione tra figli nati nel matrimonio e figli nati fuori del matrimonio.
    Per superare questo ostacolo sarebbe necessaria una riforma dell’intero diritto di famiglia, con una separazione tra le norme relative al matrimonio e quelle relative alla filiazione attualmente invece compresenti e strettamente interconnesse tra loro nel codice civile.
    In attesa di una riforma di più ampio respiro, quindi, si procede al commento del d.d.l. n. 2805/2011, documento che al momento costituisce il migliore punto di partenza verso la sempre più completa parificazione dello status di figli, con l’auspicio che determini una maggiore attenzione alle tematiche della famiglia e che apra la strada ad una vera e propria riforma del diritto di famiglia, sia sotto il profilo sostanziale sia sotto il profilo processuale.



    SOMMARIO :

    PREFAZIONE
    CAPITOLO I
    INTRODUZIONE
    1.    Verso la parificazione tra figli legittimi e figli naturali
    2.    Piano dell’opera
    CAPITOLO II
    IL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO
    SEZIONE I
    I PRINCIPALI DOCUMENTI ONU
    1.    Cenni generali sulla tutela dei diritti del minore in qualità di figlio
    2.    La Convenzione dei diritti del fanciullo - 1989
    3.    La Convenzione sull’eliminazione delle forme di discriminazione nei confronti della donna - 1979
    SEZIONE II
    I PRINCIPALI DOCUMENTI DEL CONSIGLIO D’EUROPA
    4.    La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo - 1950
    5.    La Convenzione europea sullo status giuridico dei minori nati al di fuori del matrimonio - 1978
    6.    Le Raccomandazioni n. 1271/1995 e n. 1362/1998
    SEZIONE III
    I PRINCIPALI DOCUMENTI UE
    7.    La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea- 2009
    8.    La Risoluzione del Parlamento europeo del 16 Marzo 2000
    9.    Il regolamento di Bruxelles II-bis n. 2201/2003
    CAPITOLO III
    LA NORMATIVA INTERNA
    SEZIONE I
    IL DETTATO COSTITUZIONALE
    1.    La contestualizzazione dei principi costituzionali all’interno del nostro ordinamento
    2.    Gli artt. 2, 3, 29 e 30 della Costituzione
    3.    La giurisprudenza più rilevante della Corte costituzionale in materia di filiazione
    SEZIONE II
    L’EVOLUZIONE NORMATIVA: DALLA RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA DEL 1975 ALLA LEGGE 54/2006
    4.    La riforma del diritto di famiglia del 1975
    5.    La legge n. 54/2006 in tema di affidamento condiviso
    SEZIONE III
    I PRINCIPALI PROGETTI DI RIFORMA IN MATERIA DI FILIAZIONE
    6.    Quali innovazioni?
    7.    Il disegno di legge delega n. 2514/2007
    8.    Il disegno di legge delega n. 3915/2010
    9.    Il disegno di legge n. 2519/2009 (Mussolini)
    10.    I disegni di legge n. 3184/2010 (Bindi) e n. 3247/2010 (Palomba)
    11.    I disegni di legge n. 3516/2010 (Capano), n. 4007/2011 (Binetti) e n. 4054/2011 (Brugger)
    CAPITOLO IV
    IL D.D.L. N. 2805: VERSO LA PARIFICAZIONE DELLO STATUS DI FIGLI
    SEZIONE I
    LE MODIFICHE PROPOSTE AL CODICE CIVILE
    1.    Premessa
    2.    L’art. 1 del d.d.l. n. 2805: disposizioni in materia di filiazione
    3.    L’art. 2 del d.d.l. n. 2805: delega al Governo per la revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione
    SEZIONE II
    LE MODIFICHE PROPOSTE AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE
    4.    L’art. 3 del d.d.l. n. 2805: modifica al codice di procedura civile in materia di procedimenti di affidamento dei figli di genitori non coniugati
    5.    Gli artt. 4, 5 e 6 del d.d.l. n. 2805
    6.    Conclusioni
    ALLEGATO
    All. 1. Disegno di legge n. 2805/2011
    Approvato dalla Camera dei Deputati il 30 giugno 2011
    Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali
    BIBLIOGRAFIA
    SITOGRAFIA



     
    AUTORE/I

    Romagnolo, Eloise

    Laureata in giurisprudenza
     
     
     
    I COMMENTI DEI LETTORI

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