|
Non temer mai di dire cose insensate! Ma ascoltale bene, quando le dici (Ludwig Josef Johann Wittgenstein)
|
IL FURTO AGGRAVATO
Giurisprudenza e casi pratici
 |
Questa presentazione ha ad oggetto l’opera dedicata al furto aggravato, opera che si propone di affrontare il delitto di cui all’art. 624 c.p. nelle sue forme aggravate, esaminando dettagliatamente le singole ipotesi circostanziate ad effetto speciale previste dall’art. 625 c.p., oltre a quelle comuni di cui all’art. 61 c.p.
L’opera offre anche un’approfondita analisi della fattispecie astratta del delitto in esame, poiché solo attraverso un attento studio degli istituti di diritto penale e un continuo esame della giurisprudenza è possibile azionare correttamente il procedimento di sussunzione del caso concreto nella fattispecie astratta di reato.
|
 |
La parte iniziale dell’opera è dedicata allo studio del reato di furto semplice.
In particolare, vengono individuate le ragioni storiche che hanno portato all’introduzione dell’art. 624 nel codice penale italiano e tratteggiate le linee di discrimine con le altre figure affini di reato contro il patrimonio.
Nello specifico, si è proceduto a differenziare il delitto di furto dai delitti di appropriazione indebita e di appropriazione indebita di cosa smarrita, disciplinati rispettivamente agli artt. 646 e 647 c.p., nonché dal delitto di ricettazione di cui all’art. 648 c.p., evidenziando i casi pratici più rilevanti ai fini di una corretta distinzione fra le varie fattispecie prese in considerazione.
Infine, è stato definito, sulla base di quella che risulta essere la giurisprudenza maggioritaria sviluppatasi in materia, il discrimine fra furto consumato e furto tentato. |
 |
Il terzo capitolo è, invece, dedicato alle circostanze aggravanti, argomento principe della presente opera.
Dopo aver fornito la nozione base di circostanza ed individuato le categorie principali di classificazione delle stesse, sono state dettagliatamente analizzate le singole circostanze previste dall’art. 625 c.p. e quelle di cui all’art. 61 c.p.
In particolare, l’art. 625 c.p. si occupa di individuare le cosiddette circostanze aggravanti ad effetto speciale del reato di furto.
Si sono, poi, separatamente analizzate le fattispecie di cui all’art. 624 bis c.p., un tempo circostanze aggravanti del reato di furto e oggi autonome figure di reato: il furto in abitazione ed il furto con strappo.
L’esame dell’art. 61 c.p. ha, invece, condotto a prendere in considerazione le diverse circostanze comuni dallo stesso articolo disciplinate. |
 |
L’ultima parte dell’opera, infine, è dedicata al concorso di più circostanze aggravanti e prende in considerazione quelli che sono gli effetti che vengono a determinarsi sulla quantificazione della pena in caso di furto pluricircostanziato.
Viene, dunque, analizzato l’ultimo comma dell’art. 625 c.p. che prevede una disciplina specifica al riguardo e modifica la pena prevista per il reato di furto semplice, ossia la reclusione da 1 a 6 anni e la multa da € 103,00 ad € 1.032,00, nella pena della reclusione da 3 a 10 anni e della multa da € 206,00 ad € 1.549,00.
Il capitolo finale, invece, si occupa di individuare il termine di prescrizione in presenza di aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria o di aggravanti ad effetto speciale.
|
 |
L’opera si conclude con un paragrafo dedicato alle osservazioni finali che contiene, altresì, delle considerazioni personali che evidenziano come sia fondamentale per chi si trova quotidianamente ad affrontare questioni penali simili a quelle affrontate nell’opera non solo conoscere in modo approfondito gli istituti di diritto penale e la dottrina, ma anche mantenersi costantemente aggiornato attraverso la continua consultazione della giurisprudenza. |
Approfondimento giurisprudenziale in tema di furto aggravato che mira a soddisfare le esigenze di chi affronta gli studi della materia penale e si accinge a risolvere le problematiche sottese all’applicazione del diritto nella pratica quotidiana. Vengono prese in considerazioni le aggravanti comuni e quelle ad effetto speciale, facendo particolare attenzione ai casi pratici più rilevanti che la recente giurisprudenza si è trovata ad affrontare.
Il furto è statisticamente uno dei più frequenti delitti contro il patrimonio e la sua consumazione è regolarmente aggravata da una complessa serie di circostanze che la presente opera si propone di analizzare nel dettaglio. Vengono prese in considerazioni le cosiddette aggravanti comuni, previste dall’art. 61 c.p., e quelle ad effetto speciale di cui all’art. 625 c.p., facendo particolare attenzione ai casi pratici più rilevanti che la recente giurisprudenza si è trovata ad affrontare. L’opera offre dunque un aggiornatissimo approfondimento giurisprudenziale in tema di furto aggravato, mirando a soddisfare le esigenze di chi affronta gli studi della materia penale e si accinge a risolvere le problematiche sottese all’applicazione del diritto nella pratica quotidiana.
CAPITOLO I - INTRODUZIONE
1. Presentazione dell’opera
CAPITOLO II - IL REATO DI FURTO: NOZIONI ESSENZIALI
1. La fattispecie di cui all’art. 624 c.p. Cenni storici e strutturali
2. Momento consumativo e tentativo
3. Criteri distintivi
CAPITOLO III - LE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI
SEZIONE I
1. Nozione e classificazione delle circostanze
SEZIONE II
2. Violenza sulle cose e utilizzo di mezzo fraudolento
3. Armi e narcotici
4. La destrezza
5. Concorso di persone, travisamento, simulazione della qualità di pubblico
ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio
6. Il bagaglio dei viaggiatori
7. L’aggravante di cui all’art. 625 n. 7 c.p. : cose esistenti in uffici o
stabilimenti pubblici
8. Cose sottoposte a sequestro o a pignoramento. Segue
9. L’esposizione a pubblica fede. Segue
10. Cose destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità o reverenza. Segue
11. I capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, i bovini e gli equini
12. Furto commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto
13. Furto commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire
ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici
postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro.
SEZIONE III
14. Il furto in abitazione e il furto con strappo: l’introduzione dell’art.
624-bis nel c.p. italiano
15. Casistica
SEZIONE IV
16. Le circostanze aggravanti comuni
17. L’aver agito per motivi abietti o futili
18. L’aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per
conseguire o assicurare a sé o ad altri il profitto o il prezzo ovvero
l’impunità di un altro reato
19. L’avere, nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell’evento
20. L’avere adoperato sevizie, o l’avere agito con crudeltà verso le persone
21. L’aver profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in
riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa
22. L’avere il colpevole commesso il reato durante il tempo in cui si è
sottratto volontariamente alla esecuzione di un mandato o di un ordine di
arresto o di cattura o di carcerazione, spedito per un precedente reato
23. L’avere, nei delitti contro il patrimonio, o che comunque offendono il
patrimonio, ovvero nei delitti determinati da motivi di lucro, cagionato alla
persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravità
24. L’aver aggravato o tentato di aggravare le conseguenze del delitto commesso
25. L’avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri
inerenti ad una pubblica funzione o ad un pubblico servizio, ovvero alla qualità
di ministro di un culto
26. L’aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona
incaricata di un pubblico servizio, o rivestita della qualità di ministro del
culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato, ovvero contro un agente
diplomatico o consolare di uno Stato estero, nell’atto o a causa
dell’adempimento delle funzioni o del servizio
27. L’avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche,
ovvero con abuso di relazioni d’ufficio, di prestazioni d’opera, di
coabitazione, o di ospitalità
28. L’aggravante di cui all’art. 61n. 11-bis c.p.: fatto commesso da soggetto
che si trovi illegalmente sul territorio nazionale
29. L’aggravante di cui all’art. 61n. 11-ter c.p.: l'aver commesso un delitto
contro la persona ai danni di un soggetto minore all'interno o nelle adiacenze
di istituti di istruzione o di formazione
30. L’aggravante di cui all’art. 61n. 11-quater c.p.: l’avere il colpevole
commesso un delitto non colposo durante il periodo in cui era ammesso a una
misura alternativamilibertà, non rientra per tempo in istituto.
CAPITOLO IV - IL CONCORSO DI PIÙ CIRCOSTANZE AGGRAVANTI
1. Il reato pluricircostanziato
2. Effetti sulla determinazione della pena in caso di furto
pluricircostanziatop.
CAPITOLO V - AGGRAVANTI E PRESCRIZIONE
1. Tempo necessario a prescrivere: il nuovo art. 157 c.p.
2. Tempo necessario a prescrivere in presenza di aggravanti ad effetto speciale
CAPITOLO VI - CONSIDERAZIONI FINALI
1. Conclusione dell’operacontrollo della giurisprudenza.
ALLEGATI
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
|
|
|