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Non riusciamo a capire di quanto poco abbiamo bisogno in questo mondo finché non ne conosciamo la perdita (James Matthew Barrie)
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LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
alla luce del d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28
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La certificazione energetica degli edifici alla luce del d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28. |
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L’espressione «certificazione energetica degli edifici» indica sia la disciplina complessivamente stabilita in tema di rendimento energetico dell’edilizia e contenuta, per la legislazione nazionale, nel d.lgs. 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni; sia il complesso delle operazioni svolte, dai soggetti a ciò abilitati, per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica (cd. ACE). |
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Le finalità perseguite dalla certificazione energetica sono principalmente due, ovvero: 1) fornire informazioni ai potenziali acquirenti a titolo oneroso e ai locatari degli immobili circa il livello di prestazione energetica degli stessi; 2) ridurre i consumi energetici e le conseguenze negative che questi producono nell’ambiente. Così dispongono il 10º «Considerando» della direttiva 2002/91/CE e l’art. 1. del d.lgs. 192/2005. |
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L’art. 6 del d.lgs. 192/2005, stabilisce gli obblighi di dotazione e consegna dell’ACE, ricorrendone taluni presupposti cd. oggettivi, legati alle caratteristiche edilizie dell’edificio e tal altri, cd. negoziali, legati al tipo di negozio giuridico da concludersi. Non è più stabilito invece l’obbligo di allegazione. Si tratta di obblighi non derogabili dalle parti. |
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L’art. 6 del d.lgs. 192/2005, stabilisce gli obblighi di dotazione e consegna dell’ACE, ricorrendone taluni presupposti cd. oggettivi, legati alle caratteristiche edilizie dell’edificio e tal altri, cd. negoziali, legati al tipo di negozio giuridico da concludersi. Non è più stabilito invece l’obbligo di allegazione. Si tratta di obblighi non derogabili dalle parti. |
La presente opera intende indagare, in una prospettiva pratico-applicativa, la disciplina vigente in tema di certificazione energetica degli edifici, alla luce delle numerose modifiche apportate al d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192, fra cui, da ultimo, quelle la disciplina vigente in tema di certificazione energetica degli edifici, alla luce delle numerose modifiche apportate al d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192, . A tal fine, essa si soffermerà dapprima nel definire l’esatto ambito applicativo della disciplina predisposta in materia di certificazione energetica e, proseguirà, in seguito, con l’esaminare le novità introdotte con il d.lgs. 28/2011.
La presente opera si propone di indagare la disciplina vigente in tema di certificazione energetica degli edifici, a seguito delle numerose modifiche legislative apportate al d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE in materia di rendimento energetico nell’edilizia, fra cui, da ultimo, quelle introdotte dal d.lgs. 3 marzo 2011 n. 28. Com’è noto, infatti, le disposizioni in tema di certificazione energetica degli edifici sono contenute in una serie eterogenea di fonti normative (comunitarie, nazionali e regionali), il cui esame si pone quale momento indefettibile al fine di desumere le ragioni e gli interessi che ne stanno alla base, nonché, in una prospettiva più pratico-applicativa, al fine di stabilire la disciplina applicabile al caso concreto. In ragione di ciò, l’analisi sarà condotta a partire dalla definizione degli esatti aspetti del rapporto fra la normativa nazionale e la normativa regionale, e proseguirà nella disamina della disciplina nazionale vigente in materia, quale risultante a seguito delle numerose modifiche legislative, fra cui, da ultimo, quelle introdotte dal d.lgs. 28/2011. Non si tralascerà, peraltro, l’esame, seppur breve, degli aspetti essenziali di talune normative regionali.
INTRODUZIONE
NOZIONI PRELIMINARI
1. La certificazione energetica degli edifici: definizione
2. Il quadro normativo di riferimento. Cenni e rinvio
3. Scopi e funzioni della certificazione energetica
4. L’attestato di certificazione energetica: contenuto e caratteristiche
4.1. La validità temporale dell’attestato di certificazione energetica
5. I soggetti abilitati al rilascio del certificato: i cd. certificatori
6. La procedura per il rilascio dell’attestato di certificazione
energetica
7. L’attestato di qualificazione energetica
LA DISCIPLINA LEGISLATIVA IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA. IL
QUADRO NORMATIVO
1. Considerazioni preliminari
2. Il quadro normativo: dal d.lgs. 192/2005 al d.lgs. 28/2011
LA LEGISLAZIONE NAZIONALE
1. Obbligo di dotazione e obbligo di consegna dell’attestato di
certificazione energetica: considerazioni preliminari
2. L’obbligo di dotazione: i casi di sussistenza
2.1. Il cd. presupposto oggettivo
2.2. Il cd. presupposto negoziale
2.3. Casi di esclusione dall’obbligo di dotazione
2.4. Casistica
2.4.1. Edifici privi di impianti
2.4.2. Edifici forniti solo dell’impianto di illuminazione
2.4.3. Unità immobiliari in condominio
2.5. L’autodichiarazione dell’alienante
2.6. Derogabilità dell’obbligo di dotazione
3. L’obbligo di consegna dell’attestato di certificazione energetica
3.1. La derogabilità dell’obbligo di consegna
4. L’obbligo di allegazione dell’attestato di certificazione energetica
nell’atto di trasferimento dell’immobile: dall’abrogazione dell’obbligo
ad opera del d.l. 112/2008 alle prescrizioni formali di cui al d.lgs. 3
marzo 2011, n. 28 da inserire nell’atto di trasferimento
5. Il d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28: le novità introdotte
5.1. Ambito applicativo
5.2. La clausola di attestazione dell’acquirente relativa alle
informazioni e alla documentazione in ordine alla certificazione
energetica degli edifici
5.3. Sanzioni in caso di mancata menzione della clausola in atto
5.4. Derogabilità della disciplina
5.5. Il ruolo del notaio
5.6. Coordinamento con la normativa regionale
LA LEGISLAZIONE REGIONALE
1. Considerazioni di ordine metodologico
2. La legislazione della Regione Piemonte
2.1. L’attestato di certificazione energetica: caratteristiche e
contenuto
2.2. I soggetti abilitati al rilascio
2.3. L’obbligo di dotazione: i casi di sussistenza. Presupposti
oggettivi e negoziali
2.4. L’obbligo di allegazione. Sanzioni e menzioni in atto
3. Le normative delle Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia,
Puglia, Toscana e Valle d’Aosta: brevi cenni
3.1. Emilia-Romagna
3.1.1. Il quadro normativo di riferimento
3.1.2. La disciplina in sintesi
3.2. Liguria
3.2.1. Il quadro normativo di riferimento
3.2.2. La disciplina in sintesi
3.3. Lombardia
3.3.1. Il quadro normativo di riferimento
3.3.2. La disciplina in sintesi
3.4. Puglia
3.4.1. Il quadro normativo di riferimento
3.4.2. La disciplina in sintesi
3.5. Toscana
3.5.1. Il quadro normativo di riferimento
3.5.2. La disciplina in sintesi
3.6.Valle d’Aosta
3.6.1. Il quadro normativo di riferimento
3.6.2. La disciplina in sintesi
4. Le altre normative regionali: il quadro normativo in sintesi
CONCLUSIONI
ALLEGATI
Il d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192
Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico
nell’edilizia.
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
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