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LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

tra direttive comunitarie e normativa interna


titolo: LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME
sottotitolo: tra direttive comunitarie e normativa interna
autore/i: Nebbia Colomba, C. Alberto
area/e tematica/che: demanio
data: Luglio 2013
testo in formato: pdf  
pagine: 213
 
prezzo:
€ 30,00

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leggi i seguenti brani : -Incameramenti delle opere realizzate
-Concessioni demaniali marittime
-Concessioni demaniali marittime: le procedure di infrazione

introduzione di: Lami, Gabriele
editore: Exeo
collana: patrimoniopubblico
numero in collana: 6
isbn: 978-88-97916-64-2
sigla: PL19
categoria: MONOGRAFIE
tipologia: studio applicato
genere: manuali
altezza: cm 24
larghezza: cm 17
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 30,00

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Concessioni demaniali marittime
Concessioni demaniali marittime: le procedure di infrazione
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Analisi della normativa nazionale e delle direttive comunitarie riguardo le concessioni demaniali marittime, con particolare riguardo al delicato rapporto tra stabilità del titolo di concessione e apertura al regime di concorrenza nel comparto turistico-balenare. Il testo, in particolare, parte dagli effetti dell’intervento comunitario nella disciplina demaniale, analizzando i suoi prodromi nazionali ed arrivando alla verifica delle conseguenze di tali istituti e delle novelle legislative sulle diverse modalità di utilizzo delle aree demaniali marittime.

In tempi recenti, il demanio marittimo è stato destinatario di sempre più numerosi provvedimenti normativi e pronunce giurisprudenziali che hanno contribuito a modificare quell’assetto consolidato della disciplina del regime deducibile dalle norme contenute nel codice della navigazione, nel relativo regolamento di esecuzione e nelle successive leggi speciali.

Dopo la fase di profonda trasformazione che ha visto il trasferimento della maggior parte delle relative funzioni gestionali dallo Stato agli Enti locali, la fattispecie continua ad essere al centro dell’attenzione, fornendo la maggior parte del materiale di spunto per studi e commenti nel più vasto settore del diritto amministrativo.

La materia è a tutt’oggi in attesa di una definizione complessiva, demandata all’emanazione di un testo organico che, secondo le indicazioni contenute nella legge di delega al Governo, dovrà avere ad oggetto la completa revisione ed il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime.

Ciononostante, le modifiche già introdotte, oltre a quelle – maggiormente datate – relative alle modalità di determinazione dei canoni, hanno influenzato in modo concreto la regolamentazione dell’uso dei beni demaniali marittimi,  con particolare riferimento all’interpretazione sostanziale e dinamica dell’istituto della concessione e, conseguentemente, alle modalità di rilascio e rinnovo dei relativi titoli di godimento.

Tuttavia, proprio a seguito degli interventi normativi in questione, si sono manifestate difficoltà decodificative e procedurali che hanno provocato non poche perplessità sia fra i titolari delle relative funzioni amministrative di gestione, sia tra i concessionari che, in un breve lasso di tempo, hanno visto cancellata quella «quasi» certezza di perdurante possibilità di utilizzazione dei beni concessi, fondata sul c.d. «diritto di insistenza» contenuto nell’originaria formulazione dell’articolo 37 del cod. nav. e, per quanto specificamente attiene alle concessioni ad uso turistico ricreativo, sull’automatismo del rinnovo di cui all’articolo 10 della legge n. 88/2001.

Sebbene le cause che hanno condotto all’attuale situazione vengano, generalmente e comunemente, ricondotte all’emanazione di una specifica direttiva europea, poi recepita dall’ordinamento interno, a ben guardare, i semi della modifica erano già da tempo in gestazione anche se, sul momento, non era facile coglierne i segnali.

Gli scopi che il presente lavoro si prefigge sono quelli di analizzare la normativa comunitaria e nazionale (e le connesse recenti pronunce giurisprudenziali), di ricercare le origini dell’evoluzione interpretativa attualmente concretizzatasi, nonché di esaminare da vicino le più evidenti problematiche ad oggi lasciate irrisolte, al fine di suggerire ipotesi procedurali di corretta applicazione delle disposizioni vigenti.

Non vi può essere alcuna pretesa di esaustività nella definizione delle questioni ancora aperte perché esse possono essere conseguenti, non solo, all’assetto giuridico in potenziale sviluppo, ma anche, a particolari situazioni locali non facilmente ipotizzabili a priori.

In definitiva le maggiori difficoltà si rinvengono nella ricerca di una coerenza tra l’impostazione di base seguita dal legislatore codicistico e le nuove esigenze maturate a seguito del consolidamento delle funzioni dell’U.E. e del maggior interesse rivolto agli aspetti economico-gestionali delle proprietà statali.    

Ad ogni buon fine, per l’impostazione generale dell’elaborato, si è seguito un approccio soprattutto pratico-sistematico, utilizzando sia espliciti riferimenti ai principi generali desumibili dalle più importanti sentenze, sia prassi consolidate derivanti dalle direttive ministeriali emanate nel tempo.
PREFAZIONE
ABBREVIAZIONI
INTRODUZIONE
CAPITOLO I
LE PROCEDURE DI INFRAZIONE COMUNITARIA E LA POSIZIONE ITALIANA
1. La prima procedura
2. La seconda procedura
3. Ulteriori interventi normativi interni
CAPITOLO II
I PRODROMI EVOLUTIVI
1. I primi pensieri dottrinari
2. La giurisprudenza
3. Europa e Italia
4. L’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
CAPITOLO III
LA DIRETTIVA “BOLKESTEIN” NELL’ORDINAMENTO NAZIONALE
1. L’entrata in vigore
2. Una teoria interpretativa
3. Coerenza con le norme codicistiche
4. La valutazione economica dei beni demaniali
CAPITOLO IV
LA POSIZIONE DELLE REGIONI E RELATIVA GIURISPRUDENZA
1. Leggi regionali e vaglio costituzionale
2. Le motivazioni della Consulta
CAPITOLO V
LE CIRCOLARI MINISTERIALI
1. La Circolare prot. 6105 del 6 maggio 2010
1.1. Ambito di applicazione
1.2. Procedure
1.3. Concessioni esistenti
1.4. Aspetti innovativi
2. Circolare n. 46 (prot. n. 3694) del 21 marzo 2012
3. Circolare n. 57 (prot. n. 586) del 15 gennaio 2013
CAPITOLO VI
LE CONCESSIONI NON TURISTICO-RICREATIVE
1. Gli usi del demanio marittimo
2. Il turismo e le altre destinazioni
3. Ipotesi di esclusione
CAPITOLO VII
CONCESSIONI PER FINALITÀ SPORTIVE
1. Generalità
2. Canone e direttiva Bolkestein
CAPITOLO VIII
QUESTIONI APERTE
1. Problematiche di gestione
2. Rilascio concessioni
3. Concessioni vigenti
4. Autorizzazioni ex articolo 24 reg. cod. nav.
4.1. Tipologia delle istanze
4.2. Particolarità
4.3. Traslazione aree in concessione
5. Licenze e atti formali
5.1. Durata
5.2. Forma dell’atto concessorio
6. Porti e approdi turistici
CAPITOLO IX
INCAMERAMENTI DELLE OPERE REALIZZATE
1. Inquadramento normativo
2. La conclusione del rapporto concessorio
3. Moderne interpretazioni
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
Appendice A
Appendice B
Appendice C
Appendice D
Appendice E
Appendice F
Appendice G
Appendice H
Appendice I
Appendice L
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CategoriaN.AnnoTitoloAutore/iPrezzo
MONOGRAFIE12010LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME Lami, Gabriele  - Nebbia Colomba, C. Alberto  - Villamena, Stefano € 30,00
MONOGRAFIE72016EUROPA E CONCESSIONI TURISTICO-RICREATIVE Nebbia Colomba, C. Alberto € 30,00
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NomeDescrizioneCopertina
LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

978-88-95578-07-1
L'opera tratta delle attività turistico ricreative sul demanio marittimo, e in particolare delle conseguenze giuridiche e procedimentali per l'utilizzo del bene pubblico in relazione al trasferimento di funzioni e dei suoi riflessi sulle attività imprenditoriali. Viene inoltre affrontata la classificazione delle opere realizzate sul demanio marittimo e analizzato il rapporto tra concessioni demaniali marittime e concorrenza, anche sotto l'aspetto delle modalità operative delle procedure di assegnazione.
IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI

978-88-6907-184-3
Raccolta di provvedimenti di rango normativo ed attuativo in materia di CONCESSIONI DEMANIALI. Tutti i testi sono presentati in versione vigente e coordinata che ne assicura la corretta lettura nel contesto delle numerose modifiche intervenute nel tempo, mediante una rigorosa annotazione redazionale. Il compendio di giurisprudenza a corredo del corpus normativo, completa efficacemente la panoramica giuridica della materia, rendendo la presente opera indispensabile agli operatori del settore.